Anche il bisturi ha fatto la sua parte nel 'duello' televisivo tra Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy, i candidati alle elezioni presidenziali francesi, contrapposti ieri sera in un 'faccia a faccia' di cui oggi si occupano i giornali e i tg di tutto il mondo. I volti dei due politici, hanno retto bene i primi piani, ''ben delineati, senza le classiche rughe da 50enni, ma allo stesso tempo con espressioni assolutamente naturali, non ingessate da lifting troppo aggressivi: tutti e due dimostravano dieci anni di meno''. 'Il contributo della chirurgia estetica è evidente perché i volti sono molto levigati. Le fasce muscolari, sia quelle femminili che quelle maschili, disegnano molto bene la mandibola e lo zigomo'. In queste parti del viso, infatti, anche nei pazienti giovani, dopo i 40 anni, incomincia un leggero cedimento e il volto perde il suo ovale. E per ritrovare la forma originaria non basta il trucco. : i due candidati hanno sicuramente fatto dei trattamenti 'minori''. Gli indizi? 'La fronte non è mobilissima ed è perfettamente liscia. E' evidente l'uso di iniezioni di tossina botulinica. Il contorno del volto, invece, non è stato necessariamente 'aggiustato' con il classico lifting. 'Più probabilmente sono stati utilizzati filler, iniettivi che reintegrano i volumi perduti, danno un pò di sostegno allo zigomo, alzano la guancia e disegnano un contorno del volto più regolare''. Sul volto dei cinquantenni, poi, sono quasi sempre presenti le 'parentesi della bocca', rughe sgradevoli da vedere, inesistenti nei due candidati francesi. Le persone che si presentano spesso in pubblico hanno, per forza di cose, un sorriso perenne sulla bocca. E ciò accentua queste rughe. In questo caso, invece, sono state evidentemente corrette. Come potrebbero essere state cancellate anche le cosiddette 'rughe delle marionette', che partono dagli angoli della bocca e vanno verso il basso, tipici segni del cedimento del viso.Si tratta di una ruga molto frequente nei francesi ma, anche in questo caso, inesistente sui volti della Royal e di Sarkozy. Non si tratta di volti artefatti, sono visi che mantengono la loro mimicità ed esprimono perfettamente i sentimenti. Siamo lontani anni luce dalle forme stereotipate di chirurgia estetica da 'bambole', la dimostrazione che oggi si può intervenire senza stravolgere. , E inutile scandalizzarci per questo nuovo ruolo della chirurgia estetica nelle campagne elettorali, negli Usa come in Europa. laa politica è sempre più orientata al contatto con i propri elettori e ciò comporta una cura maggiore dell'aspetto fisico e l'eliminazione di tutto ciò che può 'allontanare' gli altri, ciò che è sgradevole. E in futuro il lavoro del chirurgo estetico aumenterà perché l'alta definizione, che caratterizzerà la televisione dei prossimi anni, non perdona: anche i minimi dettagli del viso saranno visibili'. (Ram/Adnkronos Salute)
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